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Dal Quattrocento al Seicento

E' un periodo difficile per la baronia di Bruzzano e per i suoi casali perché viene accorpata alla baronia di Bianco e anche perché la dinastia dei Cellentes, proprietaria del territorio era in conflitto con i re Aragonesi. Ferruzzano e Bruzzano dato il momento non positivo erano poco popolate. Il sistema fiscale opprimeva la popolazione e molta gente povera aveva preferito andare via dal casale di Ferruzzano. Con le tasse si dovevano mantenere la cavalleria e l'esercito. Tutte le attività erano soggette a tassazione e il pagamento avveniva con denaro, ma sopratutto in natura(prodotti agricoli ,bestiame). Le tasse erano suddivise in tre rate che si dovevano versare entro Pasqua, Agosto e Natale. Nel 1494 viene avanzata una richiesta da parte del ducato di Bruzzanoe dei suoi casati al re affinché il sistema fiscale diventi meno pesante per la popolazione che si trovava in situazione molto disastrata. Con il passare del tempo la popolazione scende sensibilmente. Il controllo della baronia di Bianco,Bovalino e Bruzzano passa a Tommaso Marullo. Nel 1500 la popolazione di Ferruzzano risulta quasi completamente spopolata sia per a situazione economica disastrosa sia per le continue incursioni dei Saraceni. Nel 1551 si abbatte sulla zona una grave carestia che decima la popolazione della zona e a Ferruzzano sopravvivono alcune decina di persone. Le campagne vicino al centro abitato di Ferruzzano venivano sfruttate dietro il pagamento dai pastori forestieri. I pastori locali usavano i cosiddetti terreni comuni per pascolare il bestiame. Mentre gli ovini, bovini e suini del feudatario venivano pascolati da pastori salariati. I pochi terreni coltivati erano seminati a cereali.

 

 

©2009 - Ing.Francesco Pulitanò - francesco@pulitano.eu