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Nel   Settecento

Nel settecento il ducato di Bruzzano è messo a dura prova sia dalla prepotenza dei feudatari, sia dalle calamità naturali. I feudatari imponevano tasse ingiuste e facevano dei soprusi alla povera gente.Questa era cosciente della situazione in cui si trovava e cercava di ribellarsi. Proprio nel 1721 e nel 1743 ci furono delle lotte da parte della povera gente culminate in tumulti di piazza sedate non facilmente dai soldati del Duca.Anche le calamità naturali si accaniscono con la povera seminando morte e distruzione.Infatti in questo periodo si susseguono Terremoti,alluvioni ed epidemie. Infatti nel 1783 si abbatte un violentissimo terremoto che oltre a distruggere la chiesa di Ferruzzano e tante abitazioni miete un sacco di vittime. Dopo alcuni anni questa chiesa verrà riedificata con l'aiuto della curia vescovile. Nonostante l' operosità della gente a intenta lottare contro le avversità della vita piuttosto che arrendersi, il Ducato di Bruzzano in questo periodo non riesce ad affermarsi sotto l'aspetto economico. Nel 1750 la famiglia Caffarelli si trasferisce da Bruzzano a Ferruzzano e il controllo di Ferruzzano passa dalla famiglia Carafa ai Caffarelli. La dimora dei Caffarelli sarà un palazzo situato all'ingresso del centro abitato del paese. Questa famiglia si affermerà al livello economico e governerà fino a metà dell'ottocento.

 

Nell'Ottocento

Nel 1818 il centro abitato di Ferruzzano divenne comune. Nel 1814 i Borboni rientrano nel Regno di Napoli. Si erano raggiunti notevoli progressi in quasi tutti i campi. Cessa di esistere la "manomorta ecclesiastica" e quindi le terre possedute dalla Chiesa passano ai privati. Allora molte persone dai paesi vicini si trasferiscono a Ferruzzano e a Bruzzano per approfittare delle terre appartenute dalla chiesa e ora che potevano essere coltivate liberamente. Intanto a Ferruzzano si afferma sul lato economico la famigli Caffarelli grazie all'allevamento del baco da seta fatto nella filanda costruita nel palazzo stesso. Oltre all'allevamento del baco da seta veniva praticata la cerealicoltura , coltivazione degli ulivi e della vite.Le varie contrade di Ferruzzano furono destinati alle varie coltivazioni a seconda la natura del terreno..Le zone meno produttive furono utilizzate con la pastorizia. Intanto nel 1847 nacquero dei malcontenti tra la popolazione per la mancate riforme liberali che sfociarono in guerriglie e culminarono con arresti ed esecuzioni.Con l'unione del Regno d'Italia riemergono i malcontenti tra la popolazione,infatti i beni demaniali e quei terreni della manomorta ecclesiastica vengono venduti .Gli agricoltori che avevano occupato  precedentemente queste terre rimangono senza niente.In questo periodo nasce il cosiddetto fenomeno del "Brigantaggio". Il clero si schierò con i ribelli ,infatti si erano visti privare delle terre e di tanti privilegi. La lotta era tra "I briganti"(i ribelli) appoggiati dal clero e i Borboni  aiutati dall'esercito piemontese che era accorso in loro aiuto. Ci furono parecchie guerriglie parecchi morti,nonostante questo l'esercito piemontese non riuscì a sconfiggere il fenomeno del Brigantaggio. Intanto la famiglia Caffarelli indebitatasi molto dovette cedere la maggior parte dei propri possedimenti.

 

 

©2009 - Ing.Francesco Pulitanò - francesco@pulitano.eu